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Suoni, parole, visioni e racconti: al via martedì 30 aprile, a Milano, la rassegna “Alfabeto di PARCO”, ciclo di conferenze-spettacolo sui grandi artisti, da Sinatra a Piazzolla, che hanno rivoluzionato il ‘900

MILANO – Dall’unione di suoni, parole, visioni e racconti nasce, a Milano“Alfabeto di PARCO”, laboratorio interculturale e multimediale (ideato dall’imprenditore e fotografo Roberto Polillo e da Antonio Ribatti, direttore artistico di AHUM e di numerose iniziative musicali nel capoluogo lombardo e nell’hinterland) che proporrà nelle prossime settimane e nei prossimi mesi incontri, eventi e un’interazione continua tra gli artisti e gli spettatori, nel segno della socialità, della condivisione e dell’intrattenimento. Il tutto nei modernissimi spazi di PARCO, acronimo di Polillo ARt COntainer, nuova location situata nello storico quartiere Barona, in via Binda 30, non lontana dal Naviglio Grande: un centro polifunzionale e multidisciplinare, i cui ambienti sono stati denominati “Sala Luis Armstrong”, “Sala Ella Fitzgerald”, “Area Miles Davis”, “Studio Thelonious Monk” e così via, ricavato da un edificio con quasi un secolo di vita e completamente ristrutturato, che vuole diventare un luogo di aggregazione e di promozione per chi opera nel campo della cultura, dell’arte, del digitale e del sociale.
Ciclo di appuntamenti in programma una volta al mese fino alla fine dell’anno, che gode del patrocinio del Municipio 6 del Comune di Milano, “Alfabeto di PARCO” prenderà il via martedì 30 aprile (apertura dalle ore 20, inizio spettacolo ore 21; ingresso € 15 con prima consumazione inclusa), data che in tutto il mondo coincide con l’Unesco International Jazz Day, con l’evento “R come Roach“, sottotitolo «We Insist! Deeds, not words». In scaletta letture, musica e proiezioni (ma non solo) per raccontare Max Roach, batterista, percussionista e compositore tra i più rappresentativi nella storia del jazz, nel centenario della nascita.
A partire dagli anni ’60 la carriera artistica di Max Roach è stata caratterizzata da un’intensa attività in seno alla comunità nera e la sua musica è diventata cassa di risonanza nel denunciare le discriminazioni razziali subite dalla popolazione afroamericana. In questa ricorrenza, AHUM lo ricorderà con una nuova produzione multimediale, coinvolgendo una solida ritmica formata dal batterista Antonio Fusco e dal contrabbassista Carlo Bavetta e due straordinari solisti come il trombettista Alberto Mandarini e il pianista Antonio Zambrini, entrambi docenti al Conservatorio G. Verdi di Milano. Quattro musicisti di levatura internazionale impegnati nella rilettura di uno dei più rivoluzionari protagonisti della cultura afroamericana. Nel corso della serata le musiche proposte dal quartetto jazz saranno arricchite da video, immagini (a cura di Roberto Polillo) e pitture (di Alessandro Curadi) e da una conversazione tra Flavio Caprera, scrittore e critico musicale, e il direttore artistico Antonio Ribatti. Che spiega: «Racconteremo storie di persone che hanno rivoluzionato il mondo e di come alcuni individui, attraverso le loro opere, abbiano innescato cambiamenti culturali decisivi. L’intreccio di relazioni tra persone, luoghi e culture diverse sarà l’oggetto delle nostre conversazioni-spettacolo. Ci interessa occuparci del passato per immaginare un futuro illuminato». Gli fa eco Roberto Polillo: «Proporremo un viaggio attraverso le storie e le musiche di leggendarie figure di artisti che hanno trasformato il mondo con la loro arte e lasciato un’impronta indelebile nei cuori di chi li ascolta. Un alfabeto, non solo musicale, che inizia ora e che vorremmo continuare a esplorare a lungo».
Nel corso della serata sarà attivo il “Bar Dizzy Gillespie”, allestito da Winelivery. L’App per bere!, già in altre occasioni partner delle attività proposte da AHUM, e si potrà gustare un aperitivo sulle note del DJ set firmato King Raphael.
Il secondo incontro avrà luogo martedì 14 maggio con il doppio evento “S come Sinatra”, sottotitolo «The Voice tra musica e cinema»: il primo appuntamento (a inviti) è riservato agli studenti dell’Università IULM e inizierà alle ore 18.30, il secondo (in programma alle ore 21) è aperto al pubblico. Il musicologo Luca Cerchiari, la cantante Greta Panettieri e il pianista Alberto Tacchini ripercorreranno la straordinaria parabola, non solo artistica, di “The Voice”, cantante magistrale, intrattenitore televisivo di successo, attore cinematografico e amante irrequieto. Racconti e aneddoti si alterneranno alla proiezione di video e all’ascolto di brani immortali del repertorio di Frank Sinatra, forse l’italoamericano più famoso di tutti i tempi. La serata si avvarrà della collaborazione del Master in «Editoria e produzione musicale» dell’Università IULM di Milano (di cui Cerchiari è direttore) e della media partnership di Feltrinelli.
Mese dopo mese, “Alfabeto di PARCO” proseguirà con un appuntamento al mese con date in via di definizione. Tra le conferenze-spettacolo in programma spiccano “J come Jobim – Una nota sola e molte culture”D come Duse – Eleonora senza trucco”P come Piazzolla – Libertango il tango nuevo parte da Milano” ed “E come Ellington – Dalla Scala a Harlem, i sogni sinfonici di Duke”. Ci sarà spazio anche per la “Lettera Jolly”: un evento speciale, a sorpresa, che sarà comunicato in prossimità della sua realizzazione.

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